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... Coppa delle coppe FIV

La coppa delle coppe FIV ha rappresentato, per noi del 470 l’appuntamento finale della stagione, che si è svolto su due giorni nello splendido golfo di Follonica.
Per la IX zona la squadra ha visto la partecipazione nelle varie classi Laser, degli atleti Fiorini, Dainese, Azzariti (standard) e D’Orazio, Arlini e Ritenuti sul Radial. Per i 470 c’erano Di Nicola-Dolce e Caravaggio-Medoro. La classe giovanile 420 ha visto la partecipazione dei Vastesi Di Addabio-Colantonio.  Infine per l’optimist era presente il nostro Paolo Lachi, seguito da vicino dal Coach Roberto. Quindi oltre gli atleti LNI-Pescara erano presenti atleti del CVO, della Fraglia vela Michetti e ovviamente dell’onnipresente Club Nautico Pescara.
Il primo giorno di regate il compitato ha disposto il campo per 3 prove, giusto per sottolineare che da queste parti, se il vento c’è si lavora sodo! Il vento è sempre stato sopra i 10 nodi, con un lieve calo nelle prove pomeridiane.  Le previsioni recuperate dal coach Azzariti davano 6-8 nodi, e noi, forti di questo, abbiamo centrato la barca molto “alta”, a fronte del circa 13-15 che poi abbiamo effettivamente incontrato in mare.  Abbiamo sofferto molto durante la prima prova, rimediando una bella scuffia sotto spi, e perdendo  un infinità di tempo a raddrizzare. Arriviamo ultimi dei 13 armi partenti: morale sotto i tacchi e gran freddo… per fortuna ci eravamo portate delle belel tavolette di cioccolata che abbiamo divorato  durante la pausa tra la prima e la seconda manche! Dopo un breve consulto decidiamo che sarà il Giovanni a decidere la tattica di partenza, e all’inizio della seconda prova la differenza si vede: ci infiliamo a centro linea, belli veloci e perfettamente in tempo. Certo abbiamo ancora dei problemi per l’assetto ultra-potente, ma diciamo la nostra, manovriamo senza sbavature e chiudiamo 11esimi, lasciandoci dietro anche una nostra conoscenza braccianese che in precedenti occasioni ci aveva surclassato. Infine la terza prova, con le braccia a pezzi le gambe doloranti, la chiudiamo sempre 11esimi,  ci ha regalato la nostra migliore partenza della serie (sempre merito di Giovanni), anche se poi la scelta del bordeggio durante la prima bolina ci ha fortemente penalizzato. Noi eravamo convinti della sinistra, e sinistra non è stata. Tra una prova e l’altra riusciamo a scambiare qualche parola con Alberto e Peppe, convenendo che col vento ci vuole allenamento, altro che!
Una volta a terra,dopo la doccia  e la birretta,  ceniamo con un quarto di bue (la fiorentina è di casa) a testa e filiamo a letto, che domani di vento ce ne sarà ancora di più: meglio recuperare le energie…
Il giorno dopo di vento ce n’è davvero tanto: per noi purtroppo non va tanto bene, prima della partenza della prima prova Caravaggio-Medoro scuffiano rimediando un gran freddo e un po’ di botte, e saranno costretti al ritiro. Noi da parte nostra subiamo un avaria al perno che tiene le manovre della deriva, e impieghiamo un po’ di tempo a rabberciare una riparazione volante, ma non riusciamo a partire entro i 4 minuti. La seconda prova premia la caparbietà degli ortonesi, che concludono nei 10, mentre noi, vittime di un crollo psicologico rientriamo a terra sfiniti, un po’ con l’amaro in bocca per l’occasione sprecata, uff…

Al rientro degli altri ci confrontiamo e facciamo il punto delle due giornate: siamo tutti concordi che inizieremmo di nuovo subito domani mattina! Il posto è fantastico, il mare pure e l’organizzazione è stata impeccabile: sicuramente un esperienza da ripetere!

Note sul campo di regata
Follonica è un bel posto per andare in barca. C’è sempre un bel vento, ma proviene per lo più da terra, quindi non si alza un onda significativa; semplificando la vita ai velisti.  Il grecale che abbiamo avuto in questi giorni, (tranne le prime ore del sabato che era più da est) era regolare per intensità e direzione,  anche se l’orografia del luogo determina significative rotazioni locali e buchi, soprattutto vicino a terra.  In sostanza è un posto che se conosci bene puoi interpretare a tuo favore, se non conosci…è meglio seguire i locali. La flotta dei 470 era piuttosto scarsa in numeri (14 barche totali al via) ma erano presenti alcuni degli equipaggi più interessanti del panorama nazionale, anche se non i migliori in assoluto. L’ideale a mio giudizio per approcciare alla mentalità da regata “seria” che è ben diversa dalla mentalità di regata “in casa”.

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