Resoconto tra il serio ed il faceto dell’ EuroMaster Laser Bracciano 2010.
Arrivo in albergo e sistemazioni varie: suite imperiale per Marco D’Ambrosio, condominio multietnico per gli altri tre. C’e’ infatti un fortissimo “timoniere russo” ed alle 5 di mattina Andrea fugge, dirà di essere andato a fare due passi…..Lo rivedremo alcune ore piu’ tardi sul lago ma non ci dice il suo nuovo indirizzo.
La mattina di Venerdì c’è un forte vento da N-N-E per cui si prevede che la brezza termica, che normalmente a Bracciano monta dalla parte opposta, tarderà ad entrare ed a stabilizzarsi. E infatti, dopo una lunga attesa, si va in acqua alle 18 per la prima prova; vento medio, leggermente irregolare come da manuale del lago di Bracciano.
La flotta degli standard, circa 80 barche, viene suddivisa in due (la prima fatta solo dai masters, tra cui Marco e la seconda con Apprendisti, tra cui Andrea e Rodolfo, e Gran Masters), in questa maniera, con quella dei radials si ottengono tre flotte di dimensioni simili, per cui non saranno necessari aggiustamenti della linea di partenza nella sequenza degli start. La flotta dei master vede Marco girare la boa in 5^ posizione, tenere testa nel lasco e nella poppa, per poi perdere 2 barche nella seconda bolina, superarne una in poppa e chiudere sorprendentemente 5° (fra le 5 barche davanti c’era evidentemente un OCS). Nella seconda flotta Andrea termina 30° e si ritira nei suoi appartamenti accontentandosi del consommé servito nel suo nuovo albergo/ristorante.
Radial: Buona prestazione di Peppe che gira la prima boa settimo di 38, poi appena il boma si apre per la poppa una gassa si scioglie e la scotta della randa lentamente, bozzello dopo bozzello si libera; prima di rimetterla passano una ventina di barche, poi si riparte e si finisce 19^ assoluti, non male per cui anche la ca……..ta del nodo viene ben digerita. Regolare senza errori e sbavature Gianfranco Piselli che chiude qualche posto indietro. Siamo 2^ e 3^ terzi di categoria
Mega cena sotto il Castello di Bracciano; a tavola passano stanchezza e maturano propositi di riscatto (chissà se il consommé è stato altrettanto ristoratore per il nostro Andrea…)
Due prove il giorno successivo alle 15 dopo una mattina di shopping nautico ed una pasta con vongole, peperoncino ed aglio; sara’ la digestione difficile, sara’ la nuova bussola in coperta, sara’ il lago uguale in ogni punto del suo perimetro ma qualcuno sente urlare in un italiano approssimativo “ noi siamo standard, dove vai” …. Squalifica per cambio di percorso alla prima regata ed opaco 29^ alla seconda : all’ Euro Master un tedesco di nome Alzheimer la fa da padrone. Metodico, puntuale Gianfranco sempre tra 23^ e 25^ guadagna in classifica generale
Nella flotta standard master, Marco riesce ad ottenere un altro buon piazzamento nella prima (8°, ma allora forse ci si deve credere?) per poi scivolare in una catastrofica partenza con altrettanto sbagliatissima prima bolina nella seconda prova (qui la tattica “Marcello Nepa” non avrebbe pagato ma dopo tutto fa parte del gioco). Ed ecco che, dopo la prima boa, ti dici: “ma se puoi arrivare nei primi dieci sicuramente riuscirai a recuperare negli altri lati”. E invece no quando sei dietro in una flotta numerosa puoi recuperare qualcosa ma poco a meno di non avere un c..o leggendario! Eppure a Bracciano i salti di vento sono di quelli che se li azzecchi puoi fare delle rimonte spettacolari, evidentemente quel giorno, in quella prova, non era proprio destino. Marco finisce 24° ed in parziale scivola al 12° posto. Nella flotta apprendisti/GMA Andrea fa registrare un 35° ed un 33°, certo che senza bussola non era semplice seguire i salti sul lago dal momento che mancano i soliti riferimenti cui siamo abituati sul mare. Forse prossimamente anche lui vorrà acquistare una bussola tutta sua. A terra si rileggono attentamente le istruzioni di regata: “Dopo quante prove è previsto uno scarto? 4! Dai che ce la si può ancora fare!” Anche se il dubbio ti viene sempre: qual è il valore reale? Il 5°/8° o il 25°? Domani la vedremo. Cerco anche di parlare con i locali, che nella seconda del giorno mi erano sembrati ugualmente in difficoltà, per farmi raccontare la loro versione. Alla fine decido che le informazioni avute in mare da varie parti, prima della regata, erano state eccessive e mi avevano portato a ragionare in maniera sbagliata, definisco una strategia (tanto la termica si comporta sempre alla stessa maniera a detta anche dei locali) per tutti i lati e all’indomani cercherò di guadagnare posti nella ressa a terra per partire in anticipo ed andare a fare i miei rilievi per cercare le attese conferme.
Cena di gala: ve la raccomando; si sente dire in romano che le cene della Lega ( di Pescara ndr) sono un altro passo per cui 11 snipe sono gia’ pronti a cambiare mare in agosto, evidentemente i bacia-piedi (che non sono un tipo di saluto nobiliare per le gentili dame) non hanno ancora una fama interzonale. Sentiamo tutti (o quasi) il bisogno di integrare il rifornimento pappatorio post cena di gala, tornando sotto il castello a gustare il favoloso canestrello della signora. Questa volta Andrea è dei nostri e giura che non preferirà mai più il consommé al canestrello… Peppe invece, in preda ormai ad una cecagna irrefrenabile preferisce tirare dritto a nanna accompagnato da Andrea mentre noi altri aspettiamo al ristorante della “gran gala”. Quando Andrea torna ci racconta come Peppe, non avendo le chiavi della stanza (erano rimaste silenti nella tasca di Gianfranco), con una inaspettata forza erculea, abbia divelto la serranda e con un doppio carpiato abbia superato l’ostacolo finestra atterrando direttamente sulle accoglienti lenzuola. Tutti ci chiediamo: “avrà indovinato la finestra giusta?”.
Domenica: in mattinata il vento da N-N-E è già molto leggero e infatti la termica stavolta entra alle 13 e barche in acqua; giornata bella, qualche nuvola; vento medio, non faticoso.
Radial: riscatto di Peppe dopo una notte di sonno ristoratore; buon 18 posto. Gianfranco che termina sempre in zona di mezza classifica viene penalizzato dallo scarto. Si invertono le posizioni ed infine siamo 3^ e 4^ dei GMA.
Standard: l’ Alzheimer e’ contagioso (o forse il rimorso di aver tradito il consommé per il canestrello), stavolta e’ Andrea a sbagliare boa e trovarsi tra i Radial e d ‘altronde le boe sono sempre quelle. Chi non sbaglia e’ Marco che ha l’occasione di ritrovare il bandolo della matassa smarrito il giorno precedente ed alla seconda bolina (esterna) a trovare anche un pizzico di c..o che non guasta mai. Finisce la prova 6° e con lo scarto chiude la serie in 7^ posizione: niente male! Andrea regolare anche oggi (al contrario di Peppe che ha nostalgia dei suoi yogurt) finisce la prova 33° nella flotta standard degli Apprendisti e GMA. Rodolfo del CNP chiude 5° (4° degli Apprendisti) ad un passo dal podio.
4.7: lotta in famiglia tra le due atlete del Club Nautico che si sparano una Coppa America in miniatura. Alla fine e’ Carla Di Clemente a laurearsi campione.
Gran finale sul prato del Planet sail con i Premiati Peppe (3° GMA radial) e Carla e Paola del CNP (1^ e 2^ dei 4.7) e poi insalata di pasta per ripartire sazi ed affrontare con più calma il “tappo” di traffico al rientro sulla Braccianense/Cassia verso Roma.
Peppe D’Orazio e Marco D’Ambrosio










